Il nuovo rapporto sulla congiuntura di Como al secondo trimestre 2014, a cura dell’ufficio studi e statistica della Camera di Commercio, evidenzia una situazione economica articolata.

La sintesi dello studio riporta quanto segue:

Dati incoraggianti arrivano dal settore manifatturiero. Rispetto ad un anno fa la produzione cresce del +1,7%, ma il valore è in rallentamento. Il fatturato totale cresce del +3,7% e anche il mercato interno contribuisce a questo risultato, sebbene in modo meno significativo rispetto a quello estero (+5,4%).

Segnali discordanti arrivano dal fronte ordini: quelli internazionali sembrano anticipare un nuovo trimestre di crescita delle esportazioni (+7,7% in accelerazione) mentre quelli interni risultano in frenata, lasciando presagire nuove difficoltà sul fronte domestico (-2,7%).


È molto più incerta, invece, la congiuntura per le imprese manifatturiere artigiane, che ancora non possono dirsi uscite dal tunnel. La produzione resta ancora negativa (-1,7%), sebbene il fatturato cresca (+1,2%) grazie alla riduzione delle scorte. Sono i mercati esteri a spingere il dato, tanto da rappresentare una quota sempre più rilevante del totale. Al contrario le commesse locali restano stazionarie. I dati sugli ordinativi non lasciano presagire un netto cambio di rotta nel prossimo trimestre e le aspettative rimangono all’insegna del pessimismo.


Per quanto riguarda il commercio, i dati a disposizione mettono in luce il perdurare delle difficoltà del settore, in particolare per le imprese di più piccole dimensioni, che oltre a portare a casa un ulteriore trimestre di flessione (fatturato -1,3%) non intravedono nemmeno una svolta a breve. i dati di vendita di supermercati e ipermercati sono invece parzialmente positivi.


Anche nel settore dei servizi prevalgono le difficoltà. La variazione del fatturato è nulla, e non si assiste quindi al tanto agognato rimbalzo dopo oltre tre anni di contrazioni; le previsioni restano negative, così come la congiuntura del settore delle costruzioni.


Per il turismo provinciale il secondo trimestre 2014 è invece decisamente positivo con arrivi a +2,1% e presenze a +7,2%. Viene quindi recuperato il gap determinatosi a inizio anno.


Per quanto riguarda la natimortalità d’impresa, alla data del 30 giugno 2014 la consistenza delle imprese registrate all’anagrafe camerale di Como è risultata pari a 48.999 unità, il valore più basso degli ultimi 10 anni, con un calo in dodici mesi di oltre 1.000 attività (-115 aziende rispetto al 31 marzo 2014). Simile l’andamento del sottoinsieme delle imprese attive, che con 43.816 unità, perdendo 919 unità rispetto all’anno precedente (-2,1%) e 112 imprese negli ultimi tre mesi. 

Le nostre considerazioni:


Sebbene il rapporto evidenzia segnali positivi, non c'è da illudersi, in quanto gli stessi sono determinati dall'Export, mentre il mercato interno continua ancora ad essere in forte frenata. 

Purtroppo il rallentamento dell'economia Tedesca, la quale è il principale mercato di destinazione dei prodotti comaschi, assorbe circa il 13,5% dell'export di Como, fa presupporre un rallentamento della domanda estera nel secondo semestre 2014. Situazione resa ancora più pesante dal conflitto in essere in Ucraina e dalla relativa decisione del blocco delle importazioni di Prodotti dell'Unione Europea da parte della Russia.

E' necessario che il Governo metta in atto azioni a far crescere la domanda interna. Bisogna abbassare la tassazione che grava sul mondo del lavoro e utilizzare al meglio i fondi dell'Unione Europea. Quest'ultima deve cambiare la propria politica economica fatta di austerità.

 

Rapporto congiunturale secondo trimestre 2014 

Camera di Commercio di Como

 

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